Attività commerciali

SCIA o autorizzazione? Il titolo per avviare un'attività a Roma

Geom. Simone MarcantogniniPubblicato il 30 ottobre 202614 min di lettura

Prima di firmare il contratto di locazione di un locale a Roma conviene sapere quale titolo serve per l'attività che si vuole avviare. Non tutte le attività si aprono con una SCIA: alcune richiedono un'autorizzazione espressa, altre passano dalla Camera di Commercio invece che dal Comune, altre ancora non richiedono alcun titolo commerciale. Roma Capitale pubblica una Guida alle attività economiche, un elenco dalla A alla Z con il regime previsto per ciascuna attività: qui ne riassumiamo la logica e i casi più frequenti.

I regimi: SCIA, autorizzazione, comunicazione

Il D.Lgs. 222/2016 ha classificato le attività economiche in pochi regimi amministrativi:

  • SCIA (art. 19 L. 241/1990): l'attività può iniziare dalla presentazione della segnalazione; il Comune verifica dopo. È il regime più diffuso per negozi, artigiani e servizi alla persona.
  • SCIA unica o condizionata: quando alla SCIA si affiancano altre segnalazioni (ad esempio la notifica sanitaria) o atti di assenso da ottenere prima.
  • Autorizzazione: serve un provvedimento espresso, salvo i casi di silenzio-assenso. Riguarda ad esempio le medie e grandi strutture di vendita e le strutture sanitarie.
  • Comunicazione: un semplice avviso all'amministrazione, previsto ad esempio per le agenzie d'affari e per gli affitti brevi non imprenditoriali.

Per molte attività di servizi (uffici, consulenza, call center) non è previsto alcun titolo commerciale, ma restano gli obblighi sul locale.

Dove si presenta la pratica

A Roma la maggior parte delle SCIA si presenta in via telematica allo SUAP di Roma Capitale, unico punto di accesso previsto dal DPR 160/2010 e dal Testo unico del commercio del Lazio (L.R. 22/2019). Le eccezioni principali sono le strutture ricettive, che hanno uno sportello dedicato, le attività sanitarie, autorizzate dalla Regione Lazio, e alcune attività regolate da albi o requisiti professionali, come agenti immobiliari e agenti di commercio, che presentano la SCIA al Registro delle imprese.

Ogni pratica comporta il pagamento dei diritti di istruttoria a Roma Capitale, di norma con avviso pagoPA generato sul sistema SireWeb; la ricevuta va allegata alla pratica. Gli importi cambiano molto da un'attività all'altra: da meno di 100 euro per un negozio di vicinato a oltre 1.700 euro per una media struttura di vendita.

Trova il titolo per la tua attività

Lo strumento qui sotto raccoglie tutte le attività che si avviano dal portale SUAP di Roma Capitale, con i diritti di istruttoria aggiornati e l'elenco dei documenti da preparare.

Strumento · Portale SUAP di Roma
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Cerca o scegli una categoria: per ognuna delle attività avviabili dal portale SUAP di Roma Capitale trovi titolo, sportello, diritti e i documenti che ci servono da te.

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Diritti e procedure: portale Sportelli Unici di Roma Capitale, ottobre 2026; versamento ASL: D.Lgs. 32/2021, all. 2, sez. 8; emissioni: Città metropolitana di Roma Capitale. Indicazione orientativa: il titolo esatto dipende dal locale, dalla zona e dai casi particolari.

Il locale: la parte che si dimentica

Con la SCIA il titolare dichiara, sotto la propria responsabilità, che il locale possiede i requisiti richiesti. Se nei controlli successivi emergono irregolarità, il Comune può vietare la prosecuzione dell'attività. Prima di presentarla vanno verificati:

  1. Conformità edilizia e urbanistica: la destinazione del locale deve essere compatibile con l'attività e lo stato di fatto deve corrispondere ai titoli edilizi (verifica urbanistica).
  2. Agibilità e planimetria catastale aggiornata (agibilità).
  3. Requisiti igienico-sanitari, accessibilità e, per alcune attività, prevenzione incendi.
  4. Regole di zona: nella Città storica Roma Capitale applica un regolamento specifico che limita alcune categorie di nuove aperture.

Lavori di adeguamento e insegne seguono pratiche autonome: per le opere interne può servire una CILA, per l'insegna un titolo dedicato (regolamento insegne).

Se state valutando un locale, una verifica preliminare dei documenti prima della firma permette di capire quale titolo serve e se l'immobile è pronto per ospitare l'attività.

Dopo il sopralluogo ti indichiamo nel preventivo gratuito tempi, documenti necessari e costi della pratica.

Le informazioni hanno carattere generale. Per il tuo immobile serve una verifica dei documenti e dello stato dei luoghi.

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