La CILA è la pratica edilizia più usata a Roma per ristrutturare casa senza toccare le strutture. Qui trovi quando serve, cosa occorre per presentarla, come funziona il deposito al SUET di Roma Capitale e cosa succede a fine lavori.
Cos'è la CILA
La CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) è disciplinata dall'art. 6-bis del DPR 380/2001 (Testo Unico Edilizia). È una comunicazione, non un'autorizzazione: un tecnico abilitato assevera che i lavori rispettano le norme urbanistiche ed edilizie e la pratica si deposita prima di iniziare. Non c'è un'approvazione da attendere: dal deposito i lavori possono partire.
Quando serve la CILA a Roma
Serve per gli interventi di manutenzione straordinaria che non riguardano le parti strutturali dell'edificio, per esempio:
- demolizione o costruzione di tramezzi interni non portanti;
- rifacimento del bagno o della cucina con spostamento di sanitari e attacchi;
- rifacimento degli impianti elettrico, idraulico o termico;
- frazionamento o fusione di unità immobiliari senza opere strutturali e senza cambio di destinazione d'uso;
- apertura di porte interne nei muri non portanti.
Non basta la CILA, e serve la SCIA o un altro titolo, se i lavori toccano strutture portanti, modificano i prospetti, aumentano superfici o volumi o cambiano la destinazione d'uso. La semplice manutenzione ordinaria (pavimenti, intonaci, tinteggiature senza modifiche) invece è attività libera e non richiede pratica.
Documenti necessari
- Atto di provenienza dell'immobile e documento del proprietario.
- Visura e planimetria catastale aggiornate.
- Titoli edilizi precedenti, per verificare lo stato legittimo dell'immobile.
- Elaborati grafici: stato di fatto, progetto e tavola comparativa (gialli e rossi).
- Relazione tecnica asseverata dal professionista.
- Dati dell'impresa esecutrice e documentazione sulla sicurezza del cantiere, quando prevista.
Come si presenta a Roma: il SUET
A Roma la CILA si deposita solo in via telematica sul SUET (Sportello Unico Edilizia Telematico) di Roma Capitale, con il pagamento dei diritti di segreteria. La pratica viene poi assegnata al Municipio competente, che può svolgere controlli sulla documentazione.
Tempi
Entro 72 ore dal sopralluogo protocolliamo la pratica al SUET. Dal deposito i lavori possono iniziare subito. La durata del cantiere dipende dall'intervento: la CILA non fissa un termine, ma i lavori vanno comunque conclusi e comunicati.
Fine lavori e catasto
A lavori ultimati si comunica la fine lavori sul SUET. Se l'intervento ha cambiato la distribuzione interna o la consistenza dell'immobile, va presentata anche la variazione catastale con procedura DOCFA, così la planimetria catastale corrisponde allo stato reale. È un passaggio importante per vendere o affittare senza problemi.
Cosa succede se non si presenta la CILA
Eseguire lavori soggetti a CILA senza presentarla comporta una sanzione pecuniaria di 1.000 €, ridotta di due terzi se la comunicazione viene presentata spontaneamente mentre i lavori sono ancora in corso. Per i lavori già conclusi si può regolarizzare con la CILA tardiva (o "in sanatoria"), dopo aver verificato che gli interventi rientrino davvero tra quelli consentiti.
Costi
Ai diritti di segreteria SUET si aggiunge l'onorario del tecnico. Trovi il dettaglio nella guida Quanto costa una CILA a Roma nel 2026.
Le informazioni hanno carattere generale. Per il tuo immobile serve una verifica dei documenti e dello stato dei luoghi.