Per aprire un negozio, un bar, un laboratorio o un B&B a Roma serve una pratica amministrativa, ma prima ancora servono locali in regola. Molti ritardi nascono da un locale con destinazione d'uso sbagliata o senza agibilità.
La pratica: SCIA al SUAP
La maggior parte delle attività si avvia con una SCIA commerciale presentata in via telematica al SUAP di Roma Capitale (Sportello Unico per le Attività Produttive). Con la SCIA l'attività può iniziare dalla presentazione; il Comune effettua poi i controlli. Alcune attività richiedono titoli diversi o ulteriori adempimenti, per esempio la somministrazione di alimenti e bevande nelle zone tutelate.
I requisiti dei locali
- Destinazione d'uso compatibile: un locale accatastato come magazzino o abitazione non può ospitare un negozio senza cambio d'uso.
- Conformità urbanistico-edilizia e corrispondenza tra stato di fatto e planimetrie.
- Agibilità dei locali.
- Impianti a norma, con dichiarazioni di conformità.
- Requisiti igienico-sanitari: servizi igienici, altezze, aerazione, e per gli alimenti la notifica sanitaria.
- Accessibilità e, per alcune attività, prevenzione incendi e impatto acustico.
Documenti tecnici
- Planimetria dei locali con destinazione e superfici.
- Relazione tecnica sui requisiti.
- Titoli edilizi e agibilità.
- Dichiarazioni di conformità degli impianti.
Se servono lavori
Se il locale va adeguato, prima si presenta la pratica edilizia (CILA o SCIA sul SUET), poi la SCIA commerciale. Per l'insegna serve un'autorizzazione separata: vedi la guida alle insegne a Roma.
Il consiglio
Fai verificare il locale prima di firmare il contratto di affitto: scoprire dopo che manca l'agibilità o che serve un cambio d'uso costa tempo e denaro.
Dopo il sopralluogo ti indichiamo nel preventivo gratuito tempi, documenti necessari e costi della pratica.
Le informazioni hanno carattere generale. Per il tuo immobile serve una verifica dei documenti e dello stato dei luoghi.