L'agibilità attesta che un edificio o un'unità immobiliare ha i requisiti di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico e accessibilità. Dal 2016 non si chiede più un certificato al Comune: si presenta una segnalazione certificata di agibilità (SCA), disciplinata dall'art. 24 del DPR 380/2001.
Quando serve
- Nuove costruzioni.
- Ricostruzioni e sopraelevazioni.
- Interventi sugli edifici esistenti che incidono sulle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico.
- Cambi di destinazione d'uso, per esempio da magazzino ad abitazione o da negozio a ufficio.
Termini
La SCA va presentata entro 15 giorni dalla comunicazione di ultimazione dei lavori di finitura. Il ritardo comporta una sanzione amministrativa.
Documenti
- Attestazione del direttore dei lavori o di un professionista abilitato sulla sussistenza dei requisiti.
- Certificato di collaudo statico, quando previsto.
- Dichiarazioni di conformità degli impianti (DM 37/2008).
- Accatastamento o variazione catastale con DOCFA.
- Dichiarazione sul superamento delle barriere architettoniche, quando richiesta.
Come si presenta a Roma
A Roma la SCA si presenta in via telematica sul SUET. Dalla presentazione l'immobile può essere utilizzato; il Comune può effettuare controlli.
Immobili senza agibilità
Molti edifici storici non hanno un certificato di agibilità perché costruiti prima che fosse richiesto. In altri casi l'agibilità manca perché i lavori non sono stati completati con le pratiche necessarie. Va valutato caso per caso, soprattutto prima di una compravendita o dell'apertura di un'attività.
Dopo il sopralluogo ti indichiamo nel preventivo gratuito tempi, documenti necessari e costi della pratica.
Le informazioni hanno carattere generale. Per il tuo immobile serve una verifica dei documenti e dello stato dei luoghi.