Attività commerciali

Nuovo regolamento insegne a Roma 2026: SCIA, misure e vincoli

Geom. Simone MarcantogniniPubblicato il 22 ottobre 20263 min di lettura

Con la Deliberazione dell'Assemblea Capitolina n. 67 del 31 marzo 2026, Roma Capitale ha approvato il nuovo Regolamento per la disciplina delle insegne di esercizio. Il testo sostituisce, per le insegne, le regole della Deliberazione C.C. n. 260/1997, rimaste in vigore per quasi trent'anni, e cambia sia la procedura sia le regole su misure e materiali. Ecco cosa devono sapere negozi, pubblici esercizi, studi professionali e strutture ricettive.

Dall'autorizzazione alla SCIA al SUAP

La novità principale riguarda la procedura. L'installazione, la modifica o la sostituzione di insegne, tende, faretti e targhe sarà soggetta a SCIA, da presentare solo in via telematica al SUAP, al posto della domanda di autorizzazione al Municipio (art. 18). In più:

  • in caso di apertura, subingresso o trasferimento dell'attività si potrà presentare una SCIA unificata, che comprende sia l'attività commerciale sia l'insegna;
  • se l'insegna risulta non conforme, i provvedimenti riguardano solo l'insegna: l'attività commerciale resta efficace;
  • la SCIA deve essere corredata dagli elaborati tecnici previsti e da quelli richiesti dagli eventuali vincoli paesaggistici o storico-artistici.

Attenzione ai tempi: l'art. 24 rinvia di 180 giorni dall'entrata in vigore del Regolamento l'applicazione della nuova SCIA, per consentire l'aggiornamento della piattaforma SUAP. Fino a quella data restano valide le procedure precedenti, e il Dipartimento Sviluppo Economico comunicherà l'effettiva attivazione.

Sito UNESCO, Città storica e Suburbio

Il territorio è diviso in tre ambiti: il Sito UNESCO (centro storico entro le mura), la Città storica del PRG e il resto della città. Nel Sito UNESCO e sugli edifici censiti nella Carta per la Qualità, l'efficacia della SCIA è subordinata al parere preventivo della Sovrintendenza Capitolina: si parla di SCIA condizionata, efficace dopo il parere o, in mancanza, decorsi 90 giorni dalla presentazione completa.

Nella Città storica le insegne vanno collocate dentro i sesti di porte e vetrine e possono essere:

  • a lettere singole in metallo, ottone, bronzo, marmo o simili, alte 30 cm e illuminate a luce indiretta;
  • a tubo neon a vista, con scritte alte non più di 30 cm;
  • a cassonetto alto al massimo 70 cm, con frontale metallico traforato.

Le misure da rispettare

  • Insegne frontali: lettere alte fino a 60 cm su una riga (70 cm su due righe), sporgenza massima di 15 cm, base ad almeno 2,50 m da terra se luminose e 2,20 m se non luminose.
  • Insegne a bandiera: altezza massima di 40 cm su una riga, sporgenza dal muro fino a 1 m e almeno 50 cm di distanza dal bordo del marciapiede.
  • Targhe professionali: massimo 50x60 cm e 4 cm di sporgenza; nella Città storica solo in ottone, rame o alluminio brunito.
  • Faretti: ad almeno 2,50 m da terra, sporgenza massima di 40 cm, fascio rivolto verso il basso.
  • Vetrine: vetrofanie e locandine fino al 33% della superficie vetrata, con semplice comunicazione al SUAP. Nel Sito UNESCO e sugli edifici della Carta per la Qualità sono vietati ledwall, display e pannelli a messaggio variabile visibili dall'esterno.
  • Tende: solo in tela, a bracci retrattili, con scritte su non più del 25% della superficie. Nel Sito UNESCO non sono ammesse tende a cappottina.

E le insegne già installate?

Le insegne conformi alla Deliberazione n. 260/1997 restano autorizzate (art. 21). Se però il titolo viene volturato, ad esempio per un subingresso, le insegne non più conformi alle nuove regole vanno adeguate o rimosse. Fanno eccezione le botteghe storiche iscritte all'albo comunale. Le installazioni realizzate dopo l'entrata in vigore in violazione del Regolamento devono essere rimosse.

Come lavoriamo

Lo studio verifica l'ambito in cui ricade il locale, progetta l'insegna nei limiti del nuovo Regolamento, predispone gli elaborati e segue la pratica fino all'efficacia, anche insieme alla SCIA di apertura dell'attività. Per il quadro generale puoi leggere anche la nostra guida sulle insegne di esercizio a Roma.

Dopo il sopralluogo ti indichiamo nel preventivo gratuito tempi, documenti necessari e costi della pratica.

Le informazioni hanno carattere generale. Per il tuo immobile serve una verifica dei documenti e dello stato dei luoghi.

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