Attività commerciali

Dehors a Roma: occupazione di suolo pubblico per bar e ristoranti

Geom. Simone MarcantogniniPubblicato il 5 novembre 20263 min di lettura

Tavolini, sedie, ombrelloni e pedane su marciapiedi e piazze sono per molti bar e ristoranti romani una parte essenziale dell'attività. Ma lo spazio esterno non è un'estensione automatica del locale: è suolo pubblico, e per occuparlo serve una concessione di Roma Capitale, oltre al rispetto delle regole sull'arredo e, in molti casi, dei vincoli di tutela.

Cosa serve per avere un dehors

La concessione di occupazione di suolo pubblico (OSP) presuppone un'attività di somministrazione già regolarmente avviata: prima viene il titolo per l'esercizio, cioè la SCIA o l'autorizzazione al SUAP (vedi la guida su come aprire un bar o un ristorante a Roma), poi la richiesta per lo spazio esterno. In sintesi servono:

  • un'attività di somministrazione in regola con titoli e requisiti dei locali;
  • la domanda di concessione con planimetria quotata dell'area richiesta, dei percorsi pedonali liberi e degli elementi esistenti (alberi, accessi, segnaletica, fermate);
  • la descrizione degli arredi (tavoli, sedute, ombrelloni, fioriere, pedane, eventuali delimitazioni);
  • i pareri degli uffici competenti e, dove l'area è tutelata, della Soprintendenza.

Il regolamento di Roma Capitale

Per le attività di somministrazione di alimenti e bevande, Roma Capitale ha approvato nel 2025 un nuovo regolamento per la disciplina delle occupazioni di suolo pubblico (deliberazione dell'Assemblea Capitolina n. 118/2025). Il regolamento disciplina tipologie di occupazione, caratteristiche degli arredi, procedure e controlli, e ha previsto un periodo transitorio, concluso a fine 2025, per l'adeguamento delle occupazioni già esistenti. Chi ha un dehors autorizzato con le regole precedenti dovrebbe quindi verificare che concessione e arredi siano conformi alla nuova disciplina.

Centro storico e aree tutelate

Nel centro storico, sito UNESCO, e nelle altre aree di pregio le occupazioni sono soggette a limiti più stringenti: superfici concedibili, materiali, colori e tipologia degli arredi possono essere fissati in modo puntuale, e gli spazi davanti a monumenti e immobili vincolati richiedono valutazioni specifiche. Anche il Codice dei beni culturali (D.Lgs. 42/2004, art. 52) consente ai Comuni di limitare usi commerciali non compatibili con la tutela delle aree di valore culturale.

Il canone

L'occupazione è soggetta al canone unico patrimoniale, che dal 2021 ha sostituito COSAP e TOSAP (legge 160/2019, art. 1, commi 816 e seguenti). L'importo dipende dalla superficie occupata, dalla durata e dalla zona della città.

Quando il dehors diventa una questione edilizia

Tavolini e ombrelloni amovibili restano nell'ambito della concessione di suolo pubblico. Diverso è il caso di strutture chiuse o stabili, destinate a restare nel tempo come ambiente di lavoro: il Testo unico edilizia (DPR 380/2001, art. 3, comma 1, lettera e.5) qualifica come nuova costruzione i manufatti leggeri non diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee. In questi casi alla concessione si aggiunge la valutazione del titolo edilizio, oltre ai vincoli paesaggistici dove presenti. Lo stesso vale per tende e coperture collegate al locale, da coordinare con la disciplina delle insegne e delle tende.

Errori da evitare

  • allestire lo spazio prima del rilascio della concessione;
  • occupare una superficie maggiore di quella concessa o ridurre il passaggio pedonale;
  • installare arredi diversi da quelli autorizzati;
  • trascurare il rinnovo o i pagamenti del canone.

Le occupazioni abusive sono sanzionate e possono comportare la rimozione degli arredi e, nei casi più gravi, conseguenze sull'attività.

Il supporto dello studio

Lo studio esegue il rilievo dell'area, redige la planimetria quotata e la documentazione tecnica per la domanda, verifica la compatibilità con vincoli e prescrizioni e coordina la pratica con la SCIA dell'attività e con eventuali titoli edilizi necessari.

Dopo il sopralluogo ti indichiamo nel preventivo gratuito tempi, documenti necessari e costi della pratica.

Le informazioni hanno carattere generale. Per il tuo immobile serve una verifica dei documenti e dello stato dei luoghi.

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