Edilizia

CILA o SCIA a Roma: quale serve per i tuoi lavori

Geom. Simone MarcantogniniPubblicato il 15 ottobre 20262 min di lettura

CILA e SCIA si presentano entrambe sul SUET di Roma Capitale e permettono di iniziare subito i lavori, ma non sono intercambiabili. Presentare il titolo sbagliato significa avere lavori non regolari. Il criterio principale è uno: se l'intervento tocca le strutture o l'aspetto esterno dell'edificio.

Quando basta la CILA

La CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) copre la manutenzione straordinaria leggera, cioè i lavori interni che non interessano le parti strutturali:

  • demolizione e costruzione di tramezzi, ridistribuzione degli spazi interni;
  • rifacimento di bagni e cucine con modifiche alla planimetria;
  • rifacimento completo degli impianti;
  • frazionamenti e fusioni di unità immobiliari senza opere strutturali e senza cambio di destinazione d'uso.

Quando serve la SCIA

La SCIA edilizia serve quando la manutenzione straordinaria riguarda parti strutturali o prospetti, e per gli interventi di restauro e risanamento conservativo sulle parti strutturali. Esempi:

  • apertura o allargamento di un vano in un muro portante;
  • consolidamento o sostituzione di solai;
  • modifica di finestre e porte sulla facciata;
  • interventi che richiedono un progetto strutturale.

Per gli interventi più pesanti, come nuove costruzioni o ristrutturazioni con aumento di volume, serve invece il permesso di costruire.

I casi dubbi

  • Cambio di destinazione d'uso: dipende dalla categoria di partenza e di arrivo, dalle opere e dalla zona del PRG. Va valutato caso per caso.
  • Immobili vincolati: anche lavori interni possono richiedere l'autorizzazione della Soprintendenza prima del titolo edilizio.
  • Parti condominiali: per opere su facciate, coperture o strutture comuni serve anche la delibera dell'assemblea.

Cosa cambia in pratica

Con la CILA il tecnico assevera la conformità dei lavori; con la SCIA il Comune ha 30 giorni per i controlli e, per le opere strutturali, va depositato il progetto secondo le norme sismiche. In entrambi i casi servono l'aggiornamento catastale a fine lavori, se cambia la planimetria, e la comunicazione di fine lavori. I dettagli sono nelle guide su CILA e SCIA.

Se presenti il titolo sbagliato

Lavori strutturali fatti con una semplice CILA risultano eseguiti in assenza del titolo corretto: il problema emerge alla vendita, nella verifica dello stato legittimo. Per questo prima di iniziare conviene un sopralluogo che definisca l'intervento e il titolo giusto.

Dopo il sopralluogo ti indichiamo nel preventivo gratuito tempi, documenti necessari e costi della pratica.

Le informazioni hanno carattere generale. Per il tuo immobile serve una verifica dei documenti e dello stato dei luoghi.

Una pratica da avviare a Roma?

Telefono e WhatsApp +39 388 320 5186Email [email protected]
Preventivo gratuito →
WhatsApp