Il prezzo giusto non basta: un immobile con difformità edilizie o catastali può far saltare il mutuo o il rogito, o lasciare all'acquirente costi imprevisti. Ecco le verifiche tecniche da fare prima di firmare il compromesso.
1. Conformità catastale
La planimetria catastale deve corrispondere allo stato reale e i dati catastali devono essere corretti. Il venditore lo dichiara nell'atto; se non è così, va presentata una variazione DOCFA prima del rogito.
2. Stato legittimo e conformità urbanistica
Si verifica che l'immobile corrisponda ai titoli edilizi: licenza o concessione originaria, eventuali pratiche successive, condoni. Le difformità, anche se l'immobile è "a catasto", restano un problema per chi compra. Approfondiamo il tema nella guida alla verifica urbanistica e catastale.
3. Agibilità
Si controlla se esiste il certificato o la segnalazione di agibilità dell'edificio e se lavori o cambi d'uso successivi richiedevano un aggiornamento.
4. APE
L'attestato di prestazione energetica è obbligatorio per la vendita e va consegnato all'acquirente.
5. Condominio
- Regolamento condominiale ed eventuali limiti d'uso.
- Spese deliberate per lavori straordinari e situazione dei pagamenti.
- Tabelle millesimali.
6. Vincoli e convenzioni
Gli immobili in centro storico o in aree tutelate hanno regole più stringenti per i lavori futuri. Quelli realizzati nei Piani di Zona in edilizia convenzionata possono avere un prezzo massimo di vendita: in quel caso serve valutare l'affrancazione.
Quando muoversi
Le verifiche vanno fatte prima del compromesso o inserite come condizione nel contratto preliminare. Una relazione tecnica scritta permette di negoziare con il venditore la regolarizzazione o il prezzo.
Dopo il sopralluogo ti indichiamo nel preventivo gratuito tempi, documenti necessari e costi della pratica.
Le informazioni hanno carattere generale. Per il tuo immobile serve una verifica dei documenti e dello stato dei luoghi.